giovedì, Luglio 25, 2024
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La Galleria Internazionale d’Arte Moderna – Ca’ Pesaro riapre al pubblico. Da venerdì 11 settembre la mostra dedicata a Umberto Moggioli

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Venerdì 11 settembre riapre al pubblico il museo Ca’ Pesaro, dal 1902 sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Chiuso dall’acqua granda dello scorso novembre, fra tutti i Musei Civici è quello che ha pagato il prezzo più alto, l’acqua che ha invaso il suo pianterreno ha obbligato il palazzo alla chiusura e i lavori di ripristino sono stati ulteriormente rallentati dal periodo di lockdown dell’emergenza coronavirus. Le modalità della ripartenza sono state illustrate oggi pomeriggio da Mariacristina Gribaudi e Gabriella Belli, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione dei Musei Civici di Venezia, nel corso di un incontro a Ca’ Pesaro, alla presenza di autorità civili e militari.

Oggi viviamo una nuova ripartenza, con orgoglio Ca’ Pesaro riapre le porte ai suoi visitatori e lo fa conservando anche la memoria di tutto questo – è stato spiegato  – Due giorni dopo l’acqua granda nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro si sarebbe dovuta inaugurare la mostra di Umberto Moggioli, omaggio al maestro del Novecento e ai suoi dipinti densi di luce impressionista, testimonianza di quanta cultura internazionale filtrasse nei primi anni del secolo tra la città lagunare e le sue isole. Da qui riparte la nuova stagione, da quella promessa interrotta, per riaffermare storia e identità di un luogo fra i più rappresentativi della storia dell’arte moderna a Venezia”.

La mostra dedicata a Umberto Moggioli – è stato spiegato – propone la sua attività di paesaggista immerso nella Venezia lagunare di isole e barene, nei quattro anni del suo soggiorno buranello. L’itinerario espositivo include una selezione di venti opere solitamente non visibili al pubblico, dipinti a olio, disegni e acqueforti provenienti da collezioni sia pubbliche che private, in gran parte transitate nelle sale di Ca’ Pesaro nelle mostre del 1912 e 1913 e in quelle postume del 1919 e 1925. Nel corso della conferenza non è mancato il ringraziamento al Comune di Venezia, istituzioni e privati che in questi mesi hanno contribuito affinché Ca’ Pesaro potesse riaprire al pubblico in tempi brevi.

Durante il periodo di chiusura sono state messe in sicurezza le collezioni e le pareti della Galleria hanno visto tornare le sue opere. “Nella collezione permanente – è stato spiegato in conferenza – è quindi ora conservata la traccia di questi mesi difficili, incerti e dolorosi, fino alla sala 15 (omaggio all’arte povera) dedicata a Germano Celant, scomparso di recente proprio a causa del coronavirus. Conoscere la storia visiva ed emotiva delle vicende umane è necessario per capire e per guardare di nuovo avanti, perciò al lavoro oggi storicizzato degli artisti sono state affiancate le immagini fotografiche dell’attualità, della cronaca di questi mesi, di quello che Venezia, l’Italia e il mondo intero hanno vissuto”.

Il Museo sarà aperto dal venerdì alla domenica dalle ore 11 alle 17. Per maggiori informazioni consultare il sito Internet: https://capesaro.visitmuve.it/

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