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Venezia, ancora una partenza da incubo: a Bergamo arriva la sesta sconfitta. L’Atalanta vince 3-1

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I lagunari pagano a caro prezzo gli errori della prima mezz’ora, con Kessié e la doppietta di Krstović a indirizzare subito la gara. La reazione nella ripresa non basta: gol annullato ad Adams, traversa di Yeboah ed espulsione di Elmas nel finale. Stroppa difende la squadra e guarda alla sfida con il Napoli.

Il Venezia resta al palo. Alla New Balance Arena di Bergamo, i ragazzi di Giovanni Stroppa escono sconfitti per 3-1 contro l’Atalanta nella sesta giornata della Serie A Enilive 2026/27, incassando il sesto ko consecutivo e rimanendo ancora a zero punti in classifica. Un avvio da dimenticare condanna gli arancioneroverdi, capaci di reagire nella seconda parte della gara senza però riuscire a riaprire davvero i giochi.

Per l’Atalanta, reduce da tre sconfitte consecutive, è invece una vittoria importante per ritrovare fiducia. Protagonista assoluto Krstović, autore di una doppietta nei primi trenta minuti, mentre Kessié firma il momentaneo 1-0. Il Venezia si sveglia troppo tardi e paga ancora una volta distrazioni difensive ed errori sotto porta.

Avvio shock, l’Atalanta colpisce tre volte

Eppure, la partita comincia con un segnale incoraggiante per i lagunari: Basic prova subito a sorprendere Carnesecchi con una conclusione rasoterra, ma il tentativo è troppo debole. La risposta nerazzurra è immediata e spietata.

Al 4’ Krstović lavora un pallone per Kessié, che supera Stanković con un preciso tocco sotto. Passano appena due minuti e l’Atalanta raddoppia: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Elmas, Krstović svetta di testa e firma il 2-0. Per il Venezia è un colpo durissimo, aggravato dall’infortunio muscolare di Correia, costretto a lasciare il campo già all’8’ per fare spazio a Sagrado.

La squadra di Stroppa fatica a trovare le contromisure e al 30’ incassa anche il terzo gol. Bellanova recupera palla, Rowe conclude verso la porta e Stanković respinge, ma sulla ribattuta Krstović è il più rapido: con una conclusione ravvicinata firma la doppietta personale e porta il risultato sul 3-0.

Quando la partita sembra ormai compromessa, il Venezia trova almeno il modo di reagire. Al 37’ Sagrado pennella un cross dalla sinistra e Hainaut, lasciato troppo libero in area, incorna alle spalle di Carnesecchi. È il 3-1 che chiude il primo tempo e restituisce un po’ di fiducia agli ospiti.

La reazione nella ripresa, ma il risultato non cambia

Nella seconda frazione il Venezia mostra un volto diverso. Più aggressivo, più convinto e finalmente capace di mettere in difficoltà la retroguardia bergamasca, prova a riaprire la sfida sfruttando la vivacità di Adams e Yeboah.

Proprio Yeboah va vicinissimo al gol con una conclusione potente che si stampa sull’incrocio dei pali, lasciando Carnesecchi battuto. Al 61’ Adams trova anche la rete, finalizzando un passaggio verticale dello stesso Yeboah, ma l’arbitro Tremolada annulla per fuorigioco dopo la verifica del Var.

Gli arancioneroverdi insistono e continuano a cercare spazi, mentre l’Atalanta prova a sfruttare le occasioni per chiudere definitivamente la gara. Krstović sfiora la tripletta di testa e Carnesecchi deve intervenire per fermare Yeboah lanciato verso la porta. Dall’altra parte, Stanković risponde con due interventi importanti sulle conclusioni di Elmas e Kristensen.

La partita si chiude anche con l’espulsione di Elmas, che all’88’ entra duramente su Helgason. Dopo un iniziale cartellino giallo, Tremolada viene richiamato al monitor e cambia la decisione, estraendo il rosso diretto. Nel finale c’è ancora spazio per un’occasione veneziana: Schingtienne, appena entrato, manda fuori di testa da una posizione favorevole.

Il triplice fischio certifica il 3-1 per l’Atalanta. Il Venezia esce dal campo con la consapevolezza di aver disputato una ripresa di buon livello, ma anche con il peso di una partenza che ha compromesso irrimediabilmente la partita.

Stroppa: «La squadra è viva, il lavoro pagherà»

Nel dopo gara, Giovanni Stroppa individua soprattutto nell’approccio iniziale la causa della sconfitta, senza nascondere la delusione per gli errori commessi.

«Dispiace per come abbiamo preso i gol, il primo e il terzo con palleggi leggeri, il secondo su un blocco che avevamo provato e siamo stati ingenui», ha spiegato l’allenatore arancioneroverde, sottolineando come, dopo lo svantaggio iniziale, la squadra abbia saputo reagire.

«Abbiamo fatto un secondo tempo di assoluto livello, anche se non basta perché non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni e a rimetterla in piedi». Stroppa si dice convinto delle potenzialità del gruppo e ribadisce la fiducia nel lavoro quotidiano: «La squadra è competitiva e dà risposte ogni giorno. Vado avanti per la mia strada a testa bassa, convinto che il lavoro quotidiano pagherà».

Il tecnico ha voluto inoltre ringraziare i tifosi veneziani presenti a Bergamo in un giorno feriale, riconoscendo la vicinanza del pubblico nonostante il momento complicato. Una vicinanza che, però, non cancella la delusione per una classifica ancora ferma a zero punti e per le crescenti pressioni sul futuro della guida tecnica.

Basic: «Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità»

Anche Toma Basic invita il gruppo a reagire, senza cercare alibi. «È un momento difficile, tutti nello spogliatoio dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, alzare la testa, combattere e fare gol già dalla prossima partita contro il Napoli», ha dichiarato il centrocampista.

Basic riconosce il peso delle reti incassate nei primi minuti, ma individua nella reazione della squadra un elemento da cui ripartire: «Una cosa positiva oggi è che non abbiamo mollato e siamo rimasti dentro la partita fino alla fine». E aggiunge: «Nello spogliatoio c’è un clima positivo e sono convinto che usciremo da questa situazione».

Ora il Napoli al Penzo: serve una svolta

Per il Venezia non c’è molto tempo per rimuginare sulla sconfitta. Sabato prossimo, davanti al proprio pubblico, arriverà il Napoli: un appuntamento che assume già il valore di una tappa fondamentale per provare a invertire la rotta.

La squadra ha mostrato nella ripresa di avere le risorse per competere, ma non può più permettersi di regalare agli avversari vantaggi così pesanti nei primi minuti. Serviranno maggiore attenzione, concretezza sotto porta e soprattutto una prestazione convincente per trasformare le buone intenzioni in punti.

La classifica non concede più margini: dopo sei giornate il Venezia è ancora a quota zero. La reazione vista a Bergamo può rappresentare un punto di partenza, ma adesso occorre dare continuità alle parole con i fatti. E il Napoli, al Penzo, sarà già un banco di prova decisivo.

IL TABELLINO DI ATALANTA-VENEZIA

Marcatori: 4’ Kessié, 6’ e 30’ Krstović, 37’ Hainaut.

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova (22’ st Bernasconi), Kristensen, Scalvini (22’ st Kolašinac), Zappacosta; Kessié (31’ st Gaetano), Ederson; Elmas, De Ketelaere (15’ st Samardžić), Rowe (31’ st Zalewski); Krstović. Allenatore: Sarri.

Venezia (3-5-2): Stanković; Halhal, Juan Jesus, Moreno (38’ st Schingtienne); Hainaut, Perez, Sohm (42’ st Rrahmani), Basic (38’ st Helgason), Correia (8’ pt Sagrado); Adams (38’ st Lauberbach), Yeboah. Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Tremolada di Monza.

Note: espulso Elmas all’88’ per grave fallo di gioco, dopo revisione Var; ammoniti Moreno e Juan Jesus. Calci d’angolo 8-7 per l’Atalanta. Recupero: 1’ e 4’. Spettatori: 20.923.

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