La squadra di Stroppa parte bene e passa in vantaggio con Akor Adams, poi viene travolta dalla serata di grazia del talento argentino, autore di una tripletta. Nella ripresa arrivano anche le reti di Pellegrino e Hainaut. Il Venezia resta fermo a quota zero.
Il Venezia illude, poi deve arrendersi alla qualità della Fiorentina e soprattutto alla serata da protagonista assoluto di Franco Mastantuono. Al Penzo finisce 2-4, con i lagunari capaci di sbloccare la gara con Akor Adams ma incapaci di arginare la rimonta viola.
Per la Fiorentina, al ritorno in panchina di Paolo Vanoli, arrivano così i primi punti del campionato. Per il Venezia, invece, resta il rammarico di una partita che dopo il vantaggio sembrava poter prendere una piega diversa.
Il primo tempo
Stroppa cambia qualcosa rispetto alla sfida con il Frosinone e manda in campo dal primo minuto Yeboah, Moreno e Sagrado. Vanoli, alla sua prima sulla panchina viola, rispolvera Ranieri al centro della difesa e affida a Fagioli la regia del centrocampo.
Dopo una prima fase di studio, è il Venezia a farsi vedere per primo: all’8′ Yeboah non trova la porta di testa da buona posizione. La Fiorentina risponde con Mastantuono, il cui tiro viene deviato provvidenzialmente da Moreno.
Sono però gli ospiti a prendere progressivamente il controllo del gioco, grazie a un palleggio che mette in difficoltà il Venezia. Mastantuono, Ndour, Beto e Jimenez trovano spazi interessanti, ma al 22′ sono i padroni di casa a passare.
Il break è di Busio, che recupera palla e si invola verso l’area viola prima di servire Akor Adams: il nigeriano controlla e lascia partire un destro imparabile per De Gea. Il Penzo esulta.
La gioia, però, dura appena sette minuti. Al 29′ Mastantuono salta Haps e con il mancino batte Stankovic, riportando la Fiorentina in parità.
Nemmeno il tempo di riorganizzarsi e arriva il sorpasso. Un minuto più tardi Haps scivola e lascia campo al talento argentino, che calcia ancora di sinistro: il pallone bacia il palo e finisce in rete. 2-1 Fiorentina e doppietta personale di Mastantuono.
Il Venezia accusa il colpo e fatica a reagire. I viola continuano a creare pericoli, sfiorando anche il terzo gol in contropiede con Njie.
Prima dell’intervallo arriva anche una tegola per Stroppa: Busio è costretto a uscire per un problema fisico, al suo posto entra Helgason.
La ripresa
Il Venezia torna in campo con un atteggiamento più aggressivo e prova a riportarsi dalle parti di De Gea. Il primo tiro della ripresa, però, è della Fiorentina, con Fagioli che impegna Stankovic dopo una deviazione.
I lagunari provano a spingere: Sagrado cerca il destro a giro al 56′, senza fortuna, mentre poco dopo è Yeboah a mandare alto dal limite.
Vanoli cambia quindi l’attacco, inserendo Mateo Pellegrino e Gnonto al posto di Beto e Atta. E proprio Pellegrino, al 66′, firma il terzo gol viola: Fagioli inventa un lancio perfetto per l’argentino, che si presenta solo davanti a Stankovic e non sbaglia. 1-3.
Il Venezia prova a reagire, ma la Fiorentina ormai controlla il ritmo della partita. Helgason ci prova dalla distanza e trova la risposta di De Gea, ma i viola sembrano avere la gara in pugno.
All’84’ arriva anche la tripletta di Mastantuono, servito in area da Ndour. L’argentino supera Stankovic sfruttando anche un rimpallo favorevole e porta il risultato sull’1-4.
Il Venezia ha comunque un ultimo sussulto. All’86’ Hainaut raccoglie il cross di Haps e firma il secondo gol lagunare. È l’ultima emozione del match.
Al Penzo finisce 2-4. La Fiorentina festeggia i primi tre punti della stagione, mentre il Venezia rimane ancora a quota zero.
Le parole di Stroppa
Nel post-partita Giovanni Stroppa sottolinea soprattutto la reazione della squadra nella ripresa:
“Nel primo tempo siamo stati troppo frenetici, mentre poi abbiamo iniziato il secondo tempo molto bene. Abbiamo avuto delle occasioni per rimetterla in piedi ma non siamo stati così bravi a sfruttarle. Facciamo i complimenti alla Fiorentina per la qualità che ha dimostrato. È una sconfitta che brucia, che fa male, però mi tengo il carattere della squadra, la capacità di reagire e bisogna assolutamente pensare in positivo nel lavoro, nonostante l’emergenza continua di infortuni”.
Juan Jesus: «I risultati arriveranno»
Anche Juan Jesus guarda avanti con fiducia:
“Sono venuto per dare una mano anche a livello di carattere, mi sto inserendo e sto cercando di capire la squadra e lo spogliatoio. Questa è una società sana, in crescita, con un progetto importante e un ottimo staff. Ho trovato davvero una bellissima atmosfera, per questo sono convinto che i risultati arriveranno. Il gruppo è in crescita, dobbiamo essere speranzosi e continuare a lavorare sodo”.
Il tabellino
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Moreno (69′ Juan Jesus), Haps (44′ Helgason); Hainaut, Kike Pérez, Busio (44′ Helgason), Sohm (80′ Lauberbach), Sagrado (69′ Correia); Yeboah (80′ Toni Fernández), Akor Adams. Allenatore: Stroppa.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Álex Jiménez, Drăgusin, Ranieri (89′ Pongracic), Viery; C. Ndour, Fagioli, Arthur Atta (60′ Gnonto); Mastantuono (89′ Brescianini), Beto (60′ Mateo Pellegrino), A. Njie (80′ Pedro Gonçalves). Allenatore: P. Vanoli.
ARBITRO: Francesco Fourneau.
MARCATORI: 22′ Akor Adams, 29′, 30′, 84′ Mastantuono, 66′ Mateo Pellegrino, 86′ Hainaut.
ASSIST: 22′ Busio, 29′ Álex Jiménez, 30′ Beto, 66′ Fagioli, 84′ C. Ndour, 86′ Haps.
AMMONITI: 38′ Schingtienne, 72′ A. Njie, 73′ Sohm.

