Un gran tiro dalla distanza condanna gli arancioneroverdi, che nella ripresa aumentano la pressione e costruiscono diverse occasioni senza trovare il pareggio. Nicola: «Dobbiamo diventare maniacali nel capitalizzare le occasioni».
GENOVA – Il Venezia torna da Genova senza punti e con il rammarico di una partita che, soprattutto nella ripresa, avrebbe potuto prendere una piega diversa. Al Genoa basta una prodezza dell’ex Ellertsson, a segno al 25’ con una conclusione dalla distanza che si infila all’incrocio dei pali, per conquistare l’intera posta nell’ottava giornata della Serie A Enilive 2026/27.
Gli uomini di Davide Nicola, dopo un primo tempo giocato con attenzione ma con qualche difficoltà nella costruzione, cambiano passo nella seconda frazione. Le occasioni non mancano, ma tra imprecisioni sotto porta e interventi decisivi di Bijlow il risultato non cambia. Per i lagunari resta la delusione di una sconfitta maturata in una gara nella quale, almeno per quanto mostrato nella ripresa, il pareggio non sarebbe stato un risultato fuori portata.
Primo tempo: Ellertsson punisce i lagunari
Il Venezia si fa vedere al 23’, quando Adams e Yeboah combinano nello stretto e aprono uno spazio nella difesa rossoblù. La conclusione diagonale di Yeboah trova però pronto Bijlow, costretto a un intervento tutt’altro che semplice.
Due minuti più tardi arriva la svolta del match. Ellertsson, ex della sfida, trova lo spazio per calciare da fuori area e lascia partire una conclusione potente e precisa che non dà scampo a Stankovic. Una rete di pregevole fattura che porta avanti il Genoa e costringe il Venezia a inseguire.
I padroni di casa sfiorano il raddoppio al 40’, quando Messias, servito da El Shaarawy, non riesce a inquadrare lo specchio. Nel finale di tempo è ancora Yeboah a creare qualche apprensione alla difesa ligure: il suo tiro-cross al 45’ richiede un intervento d’istinto di Bijlow.
Il Venezia rimane così in partita, ma all’intervallo deve fare i conti con lo svantaggio e con la necessità di aumentare la propria incisività offensiva.
Ripresa: il Venezia spinge, ma il pareggio non arriva
Al rientro dagli spogliatoi i lagunari provano subito a cambiare inerzia. Al 48’ Hainaut ha una grande opportunità di testa da distanza ravvicinata, ma non riesce a indirizzare il pallone verso la porta. Cinque minuti più tardi Perez tenta la soluzione dalla distanza, trovando ancora la risposta attenta di Bijlow.
La squadra di Nicola prende progressivamente campo e cerca con maggiore continuità la via della porta. Il Genoa è costretto a difendersi, mentre il Venezia aumenta la pressione e prova a sfruttare gli spazi per rimettere in equilibrio la partita.
Nel finale gli arancioneroverdi insistono. Al 92’ Adams si libera e calcia in diagonale, ma Bijlow si oppone ancora una volta. Due minuti più tardi è Lauberbach ad avere una buona occasione, senza riuscire a trovare il bersaglio da posizione favorevole.
Il forcing finale non produce il risultato sperato. Il Genoa difende il vantaggio fino al triplice fischio e per il Venezia arriva una sconfitta che lascia soprattutto il rammarico per le opportunità non concretizzate nella ripresa.
Nicola: «Dobbiamo capitalizzare le occasioni»
Nel dopopartita Davide Nicola non nasconde la delusione, ma invita la squadra a trasformare la rabbia in uno stimolo per il lavoro quotidiano.
«La partita ci lascia abbastanza arrabbiati, come è giusto che sia, ma questa rabbia va canalizzata», spiega il tecnico. «Anche a livello di numeri il pareggio ci avrebbe fatto storcere il naso, invece abbiamo addirittura perso».
Nicola individua nella prestazione due momenti differenti, soprattutto per quanto riguarda la fluidità della manovra. «Anche nel primo tempo non abbiamo corso grandi rischi, ma abbiamo subito un gran gol. Nella ripresa siamo stati più fluidi nel gioco e sono convinto che con il lavoro arriveremo ad avere sempre questa fluidità, perché questa squadra ha tutti i mezzi per potersi esprimere».
Il passaggio chiave, secondo l’allenatore, è riuscire a coniugare attenzione difensiva e capacità di costruire occasioni. «La squadra ha predisposizione a giocare, dobbiamo diventare maniacali nel capitalizzare le occasioni. Nel primo tempo siamo stati particolarmente attenti nel non concedere e questo ci ha tolto qualcosa nella fluidità di gioco. Dobbiamo essere bravi a unire i due atteggiamenti nel corso della stessa partita».
Perez: «Momento duro, ma arriveranno i punti»
Sulla stessa linea Kike Perez, che sottolinea la differenza tra le due frazioni e la necessità di continuare a lavorare per uscire da un momento complicato.
«Nel primo tempo siamo stati più compatti, loro hanno avuto un’occasione e hanno fatto un gran gol, anche se la prima occasione l’abbiamo avuta noi. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo e abbiamo avuto tante occasioni, ma purtroppo è mancato il gol e abbiamo perso la partita».
Il centrocampista guarda comunque avanti: «È un momento duro, ma la squadra ha mentalità e sono convinto che con il lavoro arriveranno i punti».
Per il Venezia resta dunque una sconfitta da archiviare in fretta. La reazione della ripresa offre qualche indicazione positiva sul piano del gioco, ma il risultato ribadisce una necessità: trasformare la pressione e le occasioni create in gol. Senza questa concretezza, anche una prestazione in crescita rischia di non portare punti.
Il tabellino
GENOA-VENEZIA 1-0
Marcatore: 25’ Ellertsson.
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Otoa (70’ Marcandalli), Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Traoré, Wiafe (81’ Amorim), Mitaj (81’ Puczka); Messias (62’ Frendrup), El Shaarawy (62’ Colombo); Osmajic. A disposizione: Drameh, Sommariva, Meichtry, Stolz, Klisys, Robinho Jr, Sabelli, Baldanzi, Vitinha. Allenatore: De Rossi.
Venezia (3-5-2): Stankovic; M. Moreno, Juan Jesus, Halhal; Hainaut (79’ Rrahmani), Perez, Sohm (87’ Lauberbach), Basic (70’ Dagasso), Haps (70’ Mazzocchi); Yeboah, A. Adams. A disposizione: Montipò, Bella Kotchap, Gomes, Sagrado, Schingtienne, Busio, Duncan, Fanne, Helgason, Lisman, Fernandez. Allenatore: Nicola.
Arbitro: Sozza.
Ammoniti: Otoa (Genoa)

