Gli arancioneroverdi tengono testa alla capolista, sfiorano il vantaggio e si vedono annullare due reti per fuorigioco. La squadra di Chivu passa all’80’ grazie all’autorete di Moreno e raddoppia poco dopo con Halhal. Nicola: «Sono estremamente orgoglioso della mia squadra».
VENEZIA – Una serata che lascia tanto rammarico al Venezia FC. Al Penzo, contro un’Inter in lotta per il vertice della classifica, i lagunari disputano una gara ordinata e coraggiosa, mettendo più volte in difficoltà la formazione di Cristian Chivu. A fare la differenza, però, sono gli episodi: nel finale arrivano due autogol che consegnano ai nerazzurri una vittoria decisamente più sofferta di quanto racconti il risultato.
Venezia-Inter termina 0-2, con le autoreti di Moreno all’80’ e Halhal poco dopo. I padroni di casa, che avevano anche trovato la via della rete in due occasioni senza riuscire a superare il controllo del fuorigioco, escono dal campo a mani vuote nonostante una prestazione che offre segnali incoraggianti. L’Inter conquista tre punti preziosi e aggancia nuovamente la Lazio in vetta alla classifica.
Venezia intraprendente, Provedel tiene in piedi l’Inter
Davide Nicola schiera Lauberbach e Adams in attacco, affidando le corsie esterne a Hainaut e Mazzocchi. Dall’altra parte, Chivu punta sulla coppia offensiva formata da Bonny e Thuram, con Aleksandar Stankovic in mezzo al campo.
L’avvio è favorevole al Venezia, che affronta la capolista senza timori reverenziali e cerca subito di sfruttare gli spazi. Al 7’ Adams prova a sbloccare il risultato con un colpo di testa che termina sul fondo. I lagunari tengono bene il campo e al 26’ impegnano nuovamente Provedel con una conclusione dalla distanza dello stesso Adams.
Il portiere nerazzurro diventa protagonista al 29’, quando il Venezia trova il gol con Lauberbach. L’esultanza del Penzo viene però interrotta dall’intervento del VAR: la rete è annullata per una posizione di fuorigioco millimetrica dell’attaccante.
L’Inter fatica a trovare continuità nella manovra offensiva e si affaccia dalle parti di Filip Stankovic soprattutto attraverso iniziative individuali. Al 35’ Bonny non riesce a trovare la deviazione vincente su un’azione avviata da Thuram.
Un minuto più tardi è ancora Lauberbach a sfiorare il vantaggio: la sua conclusione costringe Provedel a un intervento decisivo, con il pallone che finisce sulla traversa. Il Venezia gioca con personalità, mentre l’Inter è costretta a fare i conti con una squadra ben organizzata e capace di rendersi pericolosa.
All’intervallo il risultato è ancora fermo sullo 0-0, ma la sensazione è che i padroni di casa abbiano tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine.
Ripresa, il Venezia sfiora il vantaggio ma il finale è amarissimo
Chivu non è soddisfatto e interviene subito dopo l’intervallo, inserendo Akanji, Calhanoglu e Barella al posto di Bisseck, Aleksandar Stankovic e Sucic. L’Inter aumenta il possesso palla, ma il Venezia continua a pungere quando trova spazio per ripartire.
Al 66’ è il neoentrato Busio ad avere una clamorosa opportunità: da posizione favorevole, il centrocampista non riesce a inquadrare la porta e manda il pallone alto. Poco dopo arriva un altro episodio destinato a lasciare l’amaro in bocca ai lagunari, con una seconda rete annullata per fuorigioco.
L’Inter prova a rispondere al 73’, quando Thuram spreca una buona occasione all’interno dell’area. Quattro minuti più tardi Dimarco tenta la conclusione al volo dopo un’azione prolungata, ma il pallone termina lontano dallo specchio.
La partita sembra avviata verso uno 0-0 che avrebbe premiato la solidità del Venezia. All’80’, invece, arriva la prima doccia fredda: Thuram si presenta in area e mette il pallone al centro, trovando la deviazione sfortunata di Moreno, che spedisce la sfera nella propria porta.
Il Venezia accusa il colpo e, appena due minuti dopo, subisce il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Carlos Augusto prolunga il pallone e Halhal, nel tentativo di intervenire, finisce per battere nuovamente Filip Stankovic.
Due episodi ravvicinati che cambiano definitivamente il volto della partita. Nel recupero Busio cerca ancora la rete, ma Provedel si oppone con un intervento importante e conserva il doppio vantaggio nerazzurro.
Finisce 0-2. Per il Venezia resta la delusione di una sconfitta maturata nel momento in cui il pareggio sembrava ormai alla portata. La prestazione, tuttavia, lascia indicazioni positive in vista dei prossimi impegni.
Nicola: «Sono estremamente orgoglioso della mia squadra»
Nel dopopartita, Davide Nicola sceglie di ripartire dalla prestazione dei suoi giocatori, sottolineando la qualità del lavoro svolto nonostante il risultato negativo.
«Stasera abbiamo fatto una partita nella quale siamo rimasti sempre ordinati tatticamente e tecnicamente, curando i dettagli e interpretando i vari momenti della partita. La squadra ha fatto molto bene al cospetto di un avversario molto forte».
Il tecnico individua nella capacità di concretizzare le occasioni uno degli aspetti sui quali lavorare: «Dobbiamo capire che in Serie A fare gol al momento giusto può spostare gli equilibri di una partita, anche da un punto di vista emotivo».
Nicola, però, non nasconde la soddisfazione per l’atteggiamento mostrato dal gruppo: «Sono estremamente orgoglioso della mia squadra per il lavoro e l’impegno che mette tutti i giorni. Se questo è lo spirito, abbiamo tutti i mezzi per fare bene».
Sull’episodio del fallo di Sohm, l’allenatore manifesta il proprio disaccordo con l’interpretazione arbitrale, pur ribadendo la necessità di mantenere equilibrio e lucidità. «Sono fiducioso che arriveremo a fare punti», afferma, indicando nella continuità delle prestazioni il passaggio fondamentale per raggiungere anche quella dei risultati.
Infine, un pensiero al pubblico del Penzo, che ha apprezzato l’impegno della squadra nonostante la sconfitta: «Al di là dell’arrabbiatura che uno può avere per il risultato, vedere che il pubblico apprezza il lavoro che fa la squadra in campo, per l’allenatore è una grande soddisfazione. Noi dobbiamo costruire un percorso e questo è l’atteggiamento giusto per farlo».
Lauberbach: «Serata agrodolce, stiamo facendo progressi»
Anche Lion Lauberbach sottolinea la delusione per una partita nella quale il Venezia avrebbe meritato di raccogliere qualcosa in più.
«Oggi è stata una serata agrodolce, abbiamo giocato bene ma non abbiamo raccolto punti. Con mister Nicola stiamo facendo progressi e anche oggi lo abbiamo fatto vedere sul campo contro una squadra che è prima in classifica».
L’attaccante evidenzia poi l’importanza del lavoro quotidiano e delle indicazioni dell’allenatore: «Mister Nicola ha un approccio molto diretto e ci sprona a dare sempre il massimo, sia negli allenamenti che in partita. Dobbiamo rimanere uniti e positivi nello spogliatoio, cercando di portare avanti ciò che il mister ci sta chiedendo perché si vedono già dei progressi».
Infine, il riferimento all’intesa con il compagno di reparto: «Stasera sono contento di aver giocato bene con Akor, anche se non abbiamo segnato e per questo siamo dispiaciuti».
Il tabellino
VENEZIA-INTER 0-2
Marcatori: 80’ aut. Moreno, 82’ aut. Halhal.
Venezia (3-5-2): F. Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Kike Perez (15’ st Busio), Sohm, Helgason (23’ st Basic), Mazzocchi (30’ st Haps); Lauberbach (23’ st Yeboah), Adams. A disposizione: Montipò, Schingtienne, Rrahmani, Fanne, Bella-Kotchap, Sagrado, Dagasso, Duncan, Lisman, Toni Fernandez. Allenatore: Davide Nicola.
Inter (3-5-2): Provedel; Carlos Augusto, Bisseck (1’ st Akanji), Bastoni; Diouf, Sucic (1’ st Barella), A. Stankovic (1’ st Calhanoglu), Zielinski, Dimarco; Bonny (19’ st Esposito), Thuram (41’ st Spence). A disposizione: Martinez, Di Gennaro, Mkhitaryan, Bovio, Mosconi, Jakirovic, Lavelli. Allenatore: Cristian Chivu.

