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Venezia, il Penzo si accende: Basic e Kike Pérez stendono l’Udinese. Zanetti, esordio amaro: friulani ultimi

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Gli arancioneroverdi conquistano tre punti pesantissimi nella sfida dell’11ª giornata di Serie A. Dopo il vantaggio di Basic e il pareggio firmato dall’autorete di Moreno, ci pensa Kike Pérez con una prodezza da applausi a regalare la vittoria alla squadra di Nicola. Il Venezia supera in classifica i friulani, ora ultimi in solitaria.

VENEZIA – Il Penzo ritrova il sorriso e il Venezia mette finalmente la freccia. Nella sfida dell’11ª giornata di Serie A Enilive, gli arancioneroverdi superano 2-1 l’Udinese e conquistano una vittoria fondamentale nella corsa alla salvezza. Una partita combattuta, nella quale la squadra di Davide Nicola ha saputo soffrire, reagire e soprattutto colpire nei momenti decisivi.

A decidere la gara sono stati Basic e Kike Pérez, quest’ultimo autore di una rete destinata a rimanere negli occhi dei tifosi lagunari. In mezzo, il momentaneo pareggio friulano propiziato da Davis e concretizzato dall’autorete di Moreno.

Per Paolo Zanetti, al debutto sulla panchina bianconera, l’esordio si trasforma invece in una serata amara. Il cambio in panchina, almeno per ora, non produce la scossa sperata: l’Udinese incassa un’altra sconfitta e scivola all’ultimo posto della classifica, proprio alle spalle del Venezia.

Primo tempo: equilibrio e occasioni da entrambe le parti

Nicola sceglie di rilanciare Yeboah accanto ad Adams in attacco, mentre Zanetti, alla prima uscita alla guida dei friulani, ritrova Solet e conferma Zaniolo e Davis come riferimenti offensivi.

L’avvio è equilibrato, con il Venezia che prova a prendere in mano il gioco. La prima opportunità nasce quasi per caso: Kamara, nel tentativo di liberare l’area di testa, colpisce Solet e il pallone finisce sui piedi di Hainaut. Il francese si presenta davanti a Okoye, ma il portiere bianconero riesce a chiudergli lo specchio e a respingere la conclusione.

I lagunari insistono. Mazzocchi tenta la soluzione dalla distanza senza trovare lo specchio, mentre poco dopo Adams ha una buona occasione sugli sviluppi di una palla liberata male da Piotrowski. La conclusione dell’attaccante viene però intercettata da Davis, che si immola per evitare il peggio.

Il Venezia mantiene l’iniziativa e Basic prova a sorprendere Okoye con il mancino, ma il pallone termina alto.

L’Udinese cresce con il passare dei minuti e alla mezz’ora costruisce la sua occasione migliore. Kamara trova Ekkelenkamp in area, il cui destro costringe Stankovic a un intervento importante, con deviazione in calcio d’angolo.

Poco dopo arriva anche il palo colpito da Davis, che approfitta di una conclusione sporca di Piotrowski per intervenire a porta praticamente vuota. L’arbitro Sacchi, tuttavia, ferma tutto per posizione di fuorigioco.

Si va così al riposo sullo 0-0, dopo una prima frazione nella quale entrambe le squadre hanno avuto le proprie opportunità.

Ripresa: Basic apre, Moreno pareggia, Kike Pérez inventa

La seconda parte di gara si apre con un’Udinese più aggressiva. Ekkelenkamp prova subito dalla distanza, Stankovic non trattiene il pallone al primo tentativo, ma Juan Jesus è attento e anticipa Zaniolo, evitando ulteriori pericoli.

Pochi minuti più tardi il portiere veneziano si riscatta con un intervento decisivo: Davis, servito da Vojvoda, trova lo spazio per calciare di sinistro, ma Stankovic risponde con il piede e salva il risultato.

Nel momento migliore dei friulani arriva però la fiammata del Venezia. Al 53′ Hainaut serve a rimorchio Basic, che si presenta alla conclusione e non lascia scampo a Okoye. Il Penzo esplode: gli arancioneroverdi sono in vantaggio.

La gioia dei padroni di casa dura però appena quattro minuti. Al 57′, sugli sviluppi di un’azione offensiva dell’Udinese, Davis tocca il pallone al centro dell’area e Moreno, nel tentativo di intervenire, lo devia nella propria porta. È 1-1, con una beffa per la squadra di Nicola.

Ma questo Venezia non si arrende. La reazione è immediata e al 65′ arriva l’episodio che cambia definitivamente la partita.

Protagonista assoluto Kike Pérez, che si inventa una conclusione straordinaria dalla distanza. Il centrocampista spagnolo lascia partire un destro potente e preciso che si infila direttamente all’incrocio dei pali, facendo esplodere lo stadio. Una prodezza balistica, una giocata di quelle che valgono il prezzo del biglietto. Okoye non può fare nulla: il Venezia torna avanti sul 2-1.

Nel finale gli arancioneroverdi avrebbero anche l’occasione per chiudere definitivamente i conti con Adams, ma la rete viene annullata per un tocco di mano dell’attaccante e per una precedente posizione di fuorigioco.

Zanetti prova a cambiare volto alla sua squadra inserendo un secondo attaccante, ma il Venezia gestisce con attenzione gli ultimi minuti e conserva un vantaggio che vale molto più dei tre punti.

Venezia, una vittoria che cambia la classifica

Al triplice fischio è festa lagunare. Il Venezia conquista una vittoria fondamentale, non soltanto per il morale ma soprattutto per la classifica. Con questo successo gli uomini di Nicola si lasciano alle spalle l’ultimo posto e guardano con maggiore fiducia al prosieguo del campionato.

Il Penzo può diventare un alleato prezioso nella corsa alla salvezza, come auspicato dallo stesso Nicola. La strada resta lunga, ma la prestazione contro l’Udinese offre indicazioni incoraggianti: organizzazione, capacità di reagire alle difficoltà e qualità individuali capaci di fare la differenza.

Dall’altra parte, per l’Udinese si apre un momento delicato. L’arrivo di Zanetti non coincide con la svolta e la classifica adesso presenta un conto pesante: friulani ultimi in solitaria e chiamati a trovare rapidamente una risposta.

Nicola: «Siamo arrivati al risultato attraverso la prestazione»

Nel dopogara Davide Nicola sottolinea il valore della vittoria e il lavoro svolto dalla squadra nelle ultime settimane.

«Sarebbe bello riuscire a trasformare questo stadio in un fortino, anche per i tifosi che ci danno sempre una grandissima mano, ma questo dipenderà da noi e dal nostro percorso di crescita. Allo stesso tempo dovremo ottenere punti anche fuori casa, però pensiamo un passo alla volta».

Il tecnico evidenzia le difficoltà di una partita che presentava anche un’importante componente emotiva: «Oggi la partita era difficile, anche per un discorso emotivo, contro un avversario esperto e strutturato e siamo stati bravi ad arrivare al risultato attraverso la prestazione».

Nicola non nasconde alcuni aspetti da migliorare, soprattutto nella gestione dei momenti della gara: «Nella prima mezz’ora ho visto quel coraggio che avevo chiesto, mi piacerebbe che riuscissimo a concretizzare un po’ di più, soprattutto nelle prime fasi dei match».

Infine, un messaggio chiaro sulla strada da seguire: «Noi dobbiamo continuare a costruire, migliorare ciò che stiamo facendo e aggiungere altre soluzioni di interpretazione. Dobbiamo vincere con equilibrio e trovare continuità di risultati, partendo sempre dalle prestazioni».

Sohm: «Abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta»

Soddisfazione anche nelle parole di Simon Sohm, che riconosce l’importanza del successo soprattutto sul piano mentale.

«Mi sto trovando molto bene con mister Nicola. Già nelle ultime partite, pur non avendo fatto punti, avevamo fatto cose buone. Oggi è stato importante il risultato e abbiamo dimostrato che siamo sulla strada giusta».

Il centrocampista sottolinea la compattezza del gruppo: «Siamo stati squadra nell’andare a vincere la partita. Sapevamo che non sarebbe stato facile oggi e che saremmo dovuti rimanere concentrati per tutti i novanta minuti».

E conclude: «Questo risultato è importante anche a livello mentale, dobbiamo pensare a lavorare e continuare su questa strada».

Il tabellino

VENEZIA-UDINESE 2-1

Marcatori: 53′ Basic (V), 57′ aut. Moreno (U), 65′ Kike Pérez (V).

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Kike Pérez, Basic (85′ Helgason), Sohm, Mazzocchi (70′ Haps); Yeboah (85′ Lauberbach), Adams.
Allenatore: Davide Nicola.

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah (75′ Kabasele), Palma, Solet (88′ Miller); Vojvoda, Piotrowski (64′ Chakvetadze), Karlstrom, Kamara; Zaniolo (75′ Unai Gomez), Ekkelenkamp (88′ Bayo); Davis.
Allenatore: Paolo Zanetti.

Arbitro: Sacchi.

Ammoniti: Mazzocchi, Palma.

Espulsi: nessuno.

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