Al Sinigaglia gli arancioneroverdi cadono di misura dopo una partita condizionata dall’episodio del 28′: il penalty inizialmente concesso al Venezia per un fallo di mano di Milla viene revocato dal Var. Poco dopo il Como ottiene un rigore e passa con Da Cunha. Nel dopogara Nicola è chiaro: «Non ho capito cosa è successo dopo».
COMO – Una sconfitta di misura, un gol subìto dagli undici metri e soprattutto un episodio destinato a far discutere. Il Venezia esce battuto 1-0 dal Sinigaglia contro il Como, nella decima giornata di Serie A, ma il risultato lascia inevitabilmente spazio a qualche recriminazione. Al centro della partita c’è quanto accaduto al 28′ del primo tempo, quando il direttore di gara Ferrieri Caputi, dopo aver inizialmente indicato il dischetto per un fallo di mano di Milla, ha cambiato decisione in seguito al consulto con il Var.
Una decisione che ha fatto perdere al Venezia una potenziale occasione per portarsi in vantaggio e che, alla luce delle parole pronunciate nel dopopartita da Davide Nicola, assume un peso ancora maggiore. L’allenatore arancioneroverde non usa giri di parole: «Per me oggi l’arbitro ha fatto bene, ma non ho capito cosa è successo dopo, perché era calcio di rigore tutta la vita. Magari vai in vantaggio e cambiano le dinamiche della partita».
Il riferimento è proprio all’episodio che avrebbe potuto indirizzare diversamente la gara. Perché, dopo il rigore revocato agli ospiti, il Como ha trovato quello decisivo: al 41′ Juan Jesus atterra Douvikas in area e questa volta il penalty viene confermato. Dal dischetto Da Cunha non sbaglia, spiazza Stankovic e firma l’1-0 al 43′. Due episodi dagli undici metri nella stessa frazione, con esiti opposti, che finiscono inevitabilmente sotto i riflettori.
Primo tempo: il Venezia si vede togliere il rigore, il Como passa dal dischetto
Al Sinigaglia il Como parte con maggiore intraprendenza, cercando di imporre il proprio gioco. Kaiki e Baturina provano a rendersi pericolosi, ma Stankovic risponde senza particolari difficoltà.
La gara si accende al 28′. Il Venezia conquista un calcio di rigore per un tocco di mano di Milla: inizialmente Ferrieri Caputi indica il dischetto, ma l’intervento del Var porta alla revisione della decisione e alla conseguente revoca del penalty. È il momento che segna la prima frazione e che lascia agli arancioneroverdi il rammarico per un’occasione sfumata.
Il Como riprende campo e prova ad approfittare della situazione. Da Cunha e Kempf cercano la conclusione, trovando però sulla propria strada uno Stankovic attento. Al 41′ arriva l’episodio che decide il match: Juan Jesus commette fallo su Douvikas in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore ai padroni di casa. Da Cunha si presenta sul dischetto e al 43′ spiazza il portiere veneziano. Si va al riposo sull’1-0.
Ripresa: il Como controlla, il Venezia non trova il pareggio
Nella ripresa la formazione di Fabregas continua a gestire il possesso e cerca il raddoppio. Al 51′ Baturina si rende protagonista di una bella iniziativa personale, ma Stankovic si oppone ancora una volta.
Nicola prova a cambiare l’inerzia della partita con alcuni innesti, tra cui Yeboah, che porta maggiore vivacità alla manovra offensiva. Il Venezia tenta di alzare il baricentro e di trovare gli spazi per colpire, ma le iniziative degli arancioneroverdi non producono occasioni realmente pericolose dalle parti di Butez.
Con il passare dei minuti il Como abbassa i ritmi e amministra il vantaggio. Il Venezia prova a costruire qualche ripartenza, ma non riesce a trovare la giocata necessaria per riaprire la partita. Al triplice fischio è 1-0 per i lombardi.
Nicola: «Era calcio di rigore tutta la vita»
Nel dopopartita Davide Nicola parte dall’analisi della prestazione, sottolineando come il Venezia abbia affrontato un avversario di valore senza rinunciare alla propria identità: «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare contro un avversario forte. Noi vogliamo cercare di fare due cose fondamentalmente, essere efficaci in fase difensiva e non rinunciare a proporre in fase offensiva. Oggi non era facile, il Como ha una proposta notevole ma non ci ha asfaltato».
Poi il passaggio più significativo, quello relativo al rigore revocato: «Per me oggi l’arbitro ha fatto bene, ma non ho capito cosa è successo dopo, perché era calcio di rigore tutta la vita. Magari vai in vantaggio e cambiano le dinamiche della partita».
Parole che fotografano il rammarico del tecnico veneziano per un episodio che avrebbe potuto cambiare l’andamento della gara. Nicola, tuttavia, invita il gruppo a non perdere di vista il proprio obiettivo e a continuare a lavorare: «Per chi lotta per il nostro obiettivo ogni partita è tremendamente difficile. È importante cercare di prendere qualcosa che ti faccia crescere da ogni partita».
Il tecnico conferma la propria fiducia nella squadra e nelle possibilità di raggiungere la salvezza: «Sono convinto che questa squadra abbia i mezzi per arrivare alla fine all’obiettivo. Abbiamo la fortuna di avere una società molto organizzata e molto competente alle spalle. Noi non dobbiamo vivere di picchi di umore, ma dobbiamo essere bravi nel non perderci d’animo mai».
Il Venezia torna dunque da Como senza punti, ma con un episodio che inevitabilmente lascia aperto il dibattito. E nelle parole di Nicola c’è tutta la delusione per un rigore che, secondo il tecnico, avrebbe dovuto essere assegnato e che avrebbe potuto cambiare il destino della partita.
TABELLINO COMO-VENEZIA
COMO-VENEZIA 1-0
Marcatore: 43′ rig. Da Cunha.
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto (82′ Smolcic), Ramon, Kempf, Kaiki; Ricci (73′ Perrone), Milla; Da Cunha (73′ Liberali), Nico Paz (73′ Caqueret), Baturina (84′ Valle); Douvikas. All. Fabregas.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut (62′ Sagrado), Sohm (62′ Basic), Busio (55′ Kike Perez), Helgason (78′ Rrahmani), Mazzocchi; Lauberbach (55′ Yeboah), Adams. All. Nicola.
Arbitro: Ferrieri Caputi.
Ammoniti: Sohm, Juan Jesus, Kaiki.
Espulsi: nessuno.

