Dalla Virtus Verona alla Texas A&M International University, passando per Hellas Verona, Sampdoria e Genoa Women: la classe 2007 si è distinta nella sua prima stagione nel calcio universitario americano. Per lei anche ottimi risultati negli studi di Ingegneria Informatica.
VERONA / LAREDO (TEXAS) – Da Verona al Texas, inseguendo un sogno che oggi ha il sapore di un importante riconoscimento internazionale. Lisa Stoico, classe 2007, è stata inserita ufficialmente nell’All-Freshman Team della Lone Star Conference (LSC), la selezione che premia le migliori calciatrici al primo anno del campionato universitario americano, nella NCAA Division II.
Un risultato significativo per la giovane veronese, protagonista di una prima stagione di alto livello con la maglia delle Dustdevils della Texas A&M International University (TAMIU), a Laredo, in Texas. Arrivata negli Stati Uniti lo scorso giugno, dopo aver lasciato la famiglia e il calcio italiano, Lisa ha saputo adattarsi rapidamente a un ambiente nuovo, confrontandosi con una lingua diversa, ritmi di gioco differenti e la distanza dai propri affetti.
Il riconoscimento ottenuto dalla Lone Star Conference premia un’annata caratterizzata da continuità, impegno e prestazioni importanti. I numeri confermano il suo contributo alla squadra: 17 presenze su 17 partite disputate, 16 gare da titolare e 1.345 minuti giocati, con due reti all’attivo, una delle quali decisiva per la vittoria, e un assist.
«Quando sono arrivata qui in Texas, tutto era immensamente grande e diverso. La lingua, il ritmo di gioco, la distanza da casa. Ci sono stati momenti in cui la mancanza dell’Italia e dei miei affetti si faceva sentire forte, ma ogni volta che allacciavo gli scarpini promettevo a me stessa che ogni singolo sacrificio avrebbe avuto un senso», racconta Lisa.
Un premio che la giovane calciatrice considera il risultato di un percorso condiviso con chi le è stato vicino: «Questo riconoscimento non è solo mio: è per la mia famiglia che mi sostiene da lontano, per le mie compagne che mi hanno accolto come una sorella e per quella bambina che a Verona correva dietro a un pallone sognando di fare qualcosa di grande. Sentire il coach definirmi una macchina mi riempie d’orgoglio, ma in campo metto semplicemente tutta la mia anima. Questo è solo l’inizio».
Parole che trovano conferma anche nell’apprezzamento del tecnico della TAMIU, Jovany Macias, che non ha nascosto la propria soddisfazione per il rendimento dell’italiana: «Lisa è una macchina assoluta. È il tipo di giocatrice che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra e che non vorrebbe mai trovarsi di fronte come avversaria. La sua esplosività e la sua dedizione sono state straordinarie per tutta la stagione. Ha un futuro incredibilmente luminoso davanti a sé e siamo entusiasti di vedere la sua continua crescita qui a TAMIU».
Un’investitura importante da parte del suo allenatore, che sottolinea quanto la giovane veronese sia riuscita a ritagliarsi uno spazio da protagonista in pochi mesi.
Il percorso di Lisa, del resto, parte da lontano e affonda le radici nel calcio italiano. Dopo le prime esperienze con la Virtus Verona, è arrivato lo scudetto conquistato nel 2022 con le Serenissime Under 15. Successivamente ha vestito le maglie di Hellas Verona, San Marino Academy e Sampdoria, fino all’esperienza con la Primavera Nazionale del Genoa Women, prima della scelta di trasferirsi negli Stati Uniti per proseguire contemporaneamente il percorso sportivo e quello universitario.
Una doppia sfida che Lisa sta affrontando con risultati altrettanto significativi. Oltre al rendimento sul campo, la calciatrice è infatti impegnata nel corso di laurea in Computer Engineering (Ingegneria Informatica), un percorso universitario particolarmente impegnativo che sta portando avanti con profitto.
Per una ragazza partita da Verona con una valigia piena di aspettative e qualche inevitabile timore, il riconoscimento della Lone Star Conference rappresenta molto più di un premio individuale. È la conferma che il talento, accompagnato da sacrificio, determinazione e capacità di adattamento, può trovare spazio anche lontano da casa.
Il Texas, per Lisa Stoico, è soltanto il primo capitolo di una nuova avventura. E, come lei stessa ha ricordato, questo è solo l’inizio.


