domenica, Giugno 16, 2024
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Il Venezia vola in Serie A: impresa storica degli arancioneroverdi che superano nella doppia sfida il Cittadella

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VENEZIA – Allo stadio Pier Luigi Penzo di Sant’Elena va in scena l’ultimo atto della finale playoff tra Venezia e Cittadella per la conquista del terzo ed ultimo valido per accedere al campionato di Serie A.

I leoni si preparano a scendere in campo forti del successo ottenuto di misura al Tombolato per una rete a zero grazie al goal di Di Mariano.

Il Citta sbarca in laguna sapendo che per accedere alla massima serie dovrà fare la partita perfetta, l’unico risultato utile per i granata è la vittoria con almeno due goal di scarto.

Mister Zanetti con tutta la rosa a disposizione fatta eccezione per Svoboda fuori per squalifica, schiera il 4-3-1-2: capitan Modolo al centro della difesa, in mediana Taugourdeau in cabina di regia con Maleh sulla fascia sinistra e Crnigoj sul lato opposto, in avanti il tandem Forte – Di Mariano con Aramu a supporto.

Anche mister Venturato decide per il 4-3-1-2: Confermati nove undicesimi della formazione schierata all’andata, Perticone al centro della difesa al posto di Frare, in mediana Iori sale in cabina di regia con Branca sulla fascia destra e Vita a sinistra, in avanti Tsadjout in coppia con Beretta che prende il posto di Baldini, Proia a supporto.

Tifosi arancioneroverdi fuori dal P.L. Penzo

Fuori dallo stadio circa duemila tifosi fanno sentire il proprio sostegno alla squadra di casa.

Il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Tarciso Burgnich

Prima del fischio d’inizio le squadre osservano un minuto di raccoglimento per onorare la scomparsa di Tarciso Burgnich, eroe azzurro nella storica partita Italia-Germania 4-3.

Le due formazioni si affrontano sin da subito a viso aperto. Primo quarto d’ora sostanzialmente equilibrato poi il Citta sale in cattedra. 

Al 26’ sono i granata a sbloccare il risultato: Ceccaroni non copre e Iori riesce a passare, Proia piazza la zampata vincente.

Gioco farraginoso degli arancioneroverdi che faticano a costruire oltre il centrocampo, i padovani perfettamente disposti in campo mettono in grande difficoltà la retroguardia lagunare.

Incredibile ingenuità di Mazzocchi che al 36’ nel giro di trentotto secondi si fa ammonire due volte lasciando i Leoni in inferiorità numerica.

Al 39’ mister Zanetti è costretto ad intervenire togliendo Aramu per coprire il buco in difesa con Ferrarini.

I granata schiacciano i lagunari nella propria metà campo che non riescono a reagire.

Dopo circa un minuto di recupero il doppio fischio dell’arbitro Orsato termina il primo tempo con il risultato di Venezia 0, Cittadella 1.

Prima frazione molto complicata per i ragazzi di Zanetti che vanno sotto con Proia e si ritrovano in inferiorità numerica per una sciocchezza di Mazzocchi. I granata sono ben disposti in campo e con gran facilità si presentano sulla trequarti.

Si riprende senza cambi.

Al 55’ Zanetti chiama un doppio cambio: Fuori Taugourdeau e Di Mariano, dentro Fiordilino e Johnsen. 

La formazione di casa sembra reggere l’inferiorità numerica ed attende l’occasione per ripartire in contropiede.

Al 66’ Venturato decide di spingere in avanti e chiama una tripla sostituzione: fuori Ghiringhelli, Proia e Perticone, dentro rispettivamente Gargiulo, Pavan e Frare.

Al 66’ Modolo cade in area per una presunta trattenuta, Orsato ammonisce il capitano Arancioneroverde per simulazione. Vibranti proteste dalla panchina ma il VAR non interviene.

Continuano le proteste dalla panchina veneziana e Orsato espelle Aramu dalla panchina al 70’.

Ultimi cambi per Zanetti che al 75’ fa uscire Crnigoj e Forte, entrano Cremonesi e il “Doge” Bocalon.

Ultimo cambio anche per i granata al 83’ con Rosafio che prende il posto di Tsadjout.

Nonostante la superiorità numerica il Citta non è più brillante come nel primo tempo e i leoni riescono ad uscire più spesso dalla propria metà campo.

Orsato concede quattro minuti di recupero.

Al 93’ sono i leoni che riescono ad andare a rete: Maleh vola sulla fascia e la mette al centro per Bocalon che riesce a bucare la porta di Kastrati con un tocco morbido.

Il “Doge” firma la rete del pari che vuol dire promozione in Serie A.

Al 94’ Orsato fischia la fine dell’incontro che si conclude con il risultato di Venezia 1, Cittadella 1.

Al via la premiazione ed i festeggiamenti fino a tarda notte con i tuffi nel canale di fronte al Penzo di Johnsen e del Presidente Niederauer.

mister Paolo Zanetti visibilmente soddisfatto al termine del match

Le parole di uno dei protagonisti di questa straordinaria stagione, mister Paolo Zanetti:
“Essere qui adesso è una emozione incredibile in una annata fantastica. Siamo stati bravi ad andare oltre gli ostacoli e questa è sempre stata la nostra forza e anche quando non siamo riusciti ad esprimere il nostro calcio abbiamo sempre tirato fuori qualcosa in più. I ragazzi hanno dimostrato di avere un cuore enorme e sono in simbiosi totale con me, ci capiamo al volo ed abbiamo gli stessi sentimenti e la stessa fame di arrivare all’obiettivo. Eravamo costruiti per arrivare ad un altro obiettivo ma si dice che la fame vien mangiando e ad un certo punto abbiamo anche pensato di poter andare in Serie A diretti; dopo la gara di Salerno però abbiamo lavorato per i playoff e quella di stasera è stata il nono risultato utile consecutivo, pur giocando ogni tre giorni. Ho dovuto attingere a tutte le risorse di questo gruppo incredibile. Ora affronteremo la Serie A con entusiasmo, si riparte tra un mese e mezzo in una categoria che questa città incredibile merita; dovremo essere brevi fin da subito a lavorare per restarci.”

Impresa storica dei ragazzi di mister Zanetti che tornano in Serie A dopo 19 anni al culmine di una stagione giocata con grinta e cuore: grande sofferenza soprattutto nel primo tempo in inferiorità numerica già alla mezzora, il Cittadella non riesce a chiuderla, Maleh a tempo ormai scaduto con una giocata da fuori classe riesce a servire il “Doge” Bocalon, veneziano DOC di Castello che mette il sigillo a questa magnifica promozione.

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