mercoledì, Giugno 12, 2024
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Pazzo derby! Il Venezia ne fa tre nel primo tempo ma nella ripresa il Verona cala il poker. Al Penzo finisce 3-4

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VENEZIA – Derby veneto quest’oggi al Pier Luigi Penzo di Venezia. In occasione della sedicesima giornata del Campionato di Serie A, i ragazzi di mister Zanetti ospitano il Verona di mister Tudor.

Gli arancioneroverdi tornano al Penzo dopo la pesante sconfitta rimediata a Bergamo con l’Atalanta di Gasperini, i gialloblù sbarcano in laguna dopo lo zero a zero di Cagliari.

In classifica, gli scaligeri sono avanti di cinque lunghezze.

Un derby apertissimo a qualsiasi risultato, le due formazioni daranno il massimo per vincere questa sfida tutta veneta.

Mister Zanetti schiera il 4-3-1-2: nella retroguardia torna Molinaro titolare dal primo minuto al posto di Haps, in mediana Vacca torna a sedere in cabina di regia, sulla fascia destra Kiyine e sul lato opposto Crnigoj, in avanti la coppia Okereke-Henry con Aramu a supporto.

Mister Tudor si affida al 3-4-2-1: in difesa l’ex Casale viene preferito a Gunter, a centrocampo Tameze prende il posto dell’indisponibile Barak, in avanti Simeone unica punta con il tandem Caprari-Ilic a supporto.

In campo passano appena 3’ e sono subito gli ospiti a farsi pericolosi: Ilic appoggia a Caprari in area che da posizione angolata scalda i guantoni di Romero che in tuffo respinge.

Brutta notizie per Paolo Zanetti che al 7’ è costretto a sostituire Okereke che non riesce a continuare. Al suo posto entra a freddo Johnsen.

Al 12’ sono i leoni a sbloccare il risultato: da calcio d’angolo, palla ad Aramu, sponda di Henry per Ceccaroni che sottoporta non sbaglia. Venezia 1, Verona 0.

Il raddoppio arancioneroverde arriva sei minuti dopo: al 19’ Johnsen vola in campo aperto, entra in area, potrebbe concludere ma preferisce un appoggio non facile a Crnigoj sottoporta, il trentatre arancioneroverde non sbaglia e segna la rete del 2-0.

Al 27’ arriva il terzo squillo del Venezia: l’azione nasce dal rinvio di Romero, clamorosa incomprensione fra Dawidowcz e Monitpo, Henry ne approfitta e vince un rimpallo con l’estremo difensore gialloblù, tocca il pallone che lentamente va a depositarsi nel sacco. Venezia 3, Verona, 0.

Al 30’ mister Tudor decide di mettere mano alla difesa: esce l’ex Casale, al suo posto entra Magnani.

Gli scaligeri provano a reagire al 39’: precisa punizione di Veloso, Romero vola e riesce ad alzarla sopra il montante.

La prima frazione, si chiude al secondo minuto di recupero oltre il 45’, con un tondo 3-0 per il Venezia.

Un primo tempo nettamente dominato dai padroni di casa, forse il miglior primo tempo dei ragazzi di mister Zanetti fin qui visto nella stagione in corso, prestazione maiuscola di Henry che fornisce l’assist per la rete di Ceccaroni e firma di suo pugno la terza rete arancioneroverde.

Nessun cambio ad inizio ripresa. Gli ospiti appaiono subito molto più concentrati.

Il Verona si fa pericoloso al 51’: Tameze serve al limite Caprari che libera il sinistro, Romero si salva deviandola in corner. 

Al 52’ pasticcio difensivo sugli sviluppi del calcio d’angolo, Henry la spizza di testa, Romero manca la presa e la palla va in rete. Venezia 3, Verona 1.

Al 57’ Tudor comincia a crederci e decide di aumentare il carico offensivo: esce Veloso, entra Lasagna.

Al 62’ l’episodio che cambia la partita: pallonetto di Lazovic sul portiere arancioneroverde, incornata di Faraoni, Ceccaroni la respinge con le mani sulla linea, il direttore di gara non ha dubbi, calcio di rigore ed espulsione del trentadue lagunare.  Al 65’ dagli undici metri si incarica Caprari che la spara bassa sull’angolino destro, Romero intuisce ma riesce solo a sfiorarla, goal. Venezia 3, Verona 2.

Al 66’ mister Zanetti decide di inserire energie fresche e chiama una tripla sostituzione: escono Aramu, Kiyine e Mazzocchi, entrano rispettivamente Svoboda, Busio e Ebuehi.

Il Verona è irresistibile e riesce a raggiungere il pari al 67’: un erroraccio di Svoboda in fase difensiva permette a Simeone di andare in campo aperto che con un tocco infila Romero. Venezia 3, Verona 3.

Gli ospiti riescono a ribaltare una partita che al termine dei primi quarantacinque minuti sembrava già segnata. 

I gialloblù, con la superiorità numerica e sulle ali dell’entusiasmo cercano il goal del trionfo.

Ultimo cambio per Zanetti al 74’: esce Vacca, al suo posto entra Tessmann.

Al 79’ mister Tudor fa rifiatare Ilic, al suo posto entra Bessa.

All’ 85’ si concretizza il sorpasso degli scaligeri: errore di Svoboda nel tentativo di anticipo su Simeone che ha lo spazio per avanzare, carica il destro e dai venticinque metri spara una sassata precisa all’incrocio dei legni imparabile per Romero. Doppietta per il novantanove rossoblù.

Il signor Prontera concede quattro minuti di recupero.

I leoni cercano di recuperare il risultato ed al 93’ reclamano un sospetto tocco di mano in area di Faraoni che il V.A.R. non rileva. Rigore non concesso.

Dopo cinque minuti di recupero il triplice fischio del direttore di gara termina l’incontro con il risultato di Venezia 3, Verona 4.

Il commento di mister Zanetti a termine dell’incontro:

“Difficile perfino per me dare una spiegazione all’esito di questa partita. Nel primo tempo la squadra ha giocato ad un ritmo impressionante, nel secondo tempo non è stato fatto abbastanza per evitare il loro recupero. Sono delle cose che possono succedere contro squadre con giocatori importanti come il Verona, una loro ripresa era assolutamente prevedibile. Dopo aver subito il primo goal, siamo calati d’intensità, ci siamo impauriti e abbiamo cominciato a sbagliare. Questo ci ha portato ad una sconfitta spiacevole, ma che mi impone di continuare a dare fiducia a una squadra capace di giocare come abbiamo visto nel primo tempo. Serve crescere mentalmente e tecnicamente, questo per riuscire a reggere il ritmo per tutti i 90 minuti.

Si tratta di una sconfitta particolarmente pesante perché viene da una prestazione, quella del primo tempo, fra le migliori che abbia mai visto nella mia carriera. Dobbiamo accettare anche questo, con orgoglio e dignità, con la consapevolezza di dover fare ancora meglio, questo anche considerato la caratura dell’avversario che andremo ad incontrare la prossima settimana.

Mi ritengo più deluso che arrabbiato dopo il risultato di oggi. Spero che questo sentimento da parte mia e dei ragazzi, da domani, si trasformi nella rabbia necessaria ad affrontare i prossimi appuntamenti in campionato. Sono dell’idea che ci manchi ancora la consapevolezza di quello che realmente possiamo fare, con l’umiltà di riconoscere i nostri limiti, anche quando la vittoria sembra in pugno: fa parte del nostro percorso di crescita.

Non mi sento di fare paragoni rispetto a quanto successo a Bergamo contro l’Atalanta. In quel caso, non avevo apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi, mentre oggi credo che sia stata una questione di esperienza e di errori. L’approccio era quello giusto. Ad agosto, ci consideravano una squadra che non avrebbe trovato posto in Serie A. Oggi abbiamo 15 punti, siamo fuori dalla zona retrocessione, e abbiamo dimostrato il potenziale della squadra anche in questo momento di difficoltà. L’unica strada è crederci fino in fondo, sfruttando anche i contraccolpi più pesanti come occasioni per crescere. Il supporto dei nostri tifosi è stato importante, ed hanno avuto ragione a chiederci di più nel secondo tempo. Le loro considerazioni ci devono servire da stimolo per fare meglio. Sappiamo però per certo che i nostri tifosi non ci lasceranno mai da soli”.

Un incredibile blackout arancioneroverde nel secondo tempo ha permesso al Verona di recuperare le tre reti prese nella prima frazione e di dare la zampata del KO definitivo ai lagunari.

Il Verona si aggiudica il derby veneto con pesantissimo poker. 

Dopo il poker subito a Bergamo nel turno infrasettimanale, arrivano altre quattro reti. Otto goal subiti in centottanta minuti di gioco.

Nella diciassettesima giornata di campionato, i leoni giocheranno nuovamente in casa ed ospiteranno la Juventus di Max Allegri mentre i ragazzi di Tudor ospiteranno in casa la “Dea” di mister Gasperini.

IL TABELLINO:

Formazioni: 

VENEZIA FC: 88 Romero, 3 Molinaro, 5 Vacca, 7 Mazzocchi (22 Ebuhei 66’), 10 Aramu (30 Svoboda 66’), 14 Henry, 23 Kiyine (27 Busio 66’), 31 Caldara, 32 Ceccaroni, 33 Crnigoj, 77 Okereke (17 Johnsen 7’). Allenatore: P. Zanetti

VERONA: 96 Montipò, 4 Veloso (11 Lasagna 57’), 5 Faraoni, 8 Lanzovic, 10 Caprari, 14 Ilic (24 Bessa 79’), 16 Casale (23 Magnani 30’), 17 Ceccherini, 27 Dawidowicz, 61 Tameze, 99 Simeone. Allenatore: I. Tudor

Marcatori:12’ Ceccaroni (VEN), 19’ Crnigoj (VEN), 27’ Henry (VEN), 52’ Henry (VEN)A, 65’ Caprari (VER)R, 67’ Simeone, 85’ Simeone.  

Direttore di Gara: A. Prontera. Assistenti: L. Rossi, D. Fontemurato. Quarto uomo: A. Colombo. V.A.R: D. Orsato A.V.A.R: G. Baccini.

Note: espulso Ceccaroni (VEN) al 63’.

Biglietti totali: 3.308 di cui 751 ospiti per un totale spettatori di 7.608.

Incasso totale: 187.721,00€

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