domenica, Giugno 16, 2024
HomeNotizie Locali ItaliaVenezia MetropolitanaGiornata nazionale di lotta alla pedofilia: l'impegno della Polizia postale di Venezia

Giornata nazionale di lotta alla pedofilia: l’impegno della Polizia postale di Venezia

Tempo di lettura: 2 minuti

VENEZIA – “La pedofilia è una minaccia costante all’integrità di bambini e ragazzi che oggi travalica il mondo reale e si diffonde anche online. Nella Giornata Nazionale per la lotta alla pedofilia. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ribadisce il suo impegno, innanzitutto repressivo, nella protezione delle piccole vittime di un crimine aberrante e vergognoso”, afferma il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto  Sergio RUSSO,  “i minori, non devono essere lasciati soli davanti al computer ma devono essere accompagnati ed assistiti e, eventualmente, devono essere prese misure di sicurezza quali l’installazione di software di parental control che permettono di controllare la navigazione dei minori e nello stesso tempo inibire l’accesso a contenuti vietatiQuanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro”, prosegue il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto. Si riconferma infatti un trend preoccupante per cui la pedofilia diventa un pericolo imminente anche per i bambini più piccoli: 97 casi trattati nel 2020 (oltre a 4 fenomeni di adescamento) a fronte di 168 casi rilevati nel 2021 con 21 casi di adescamento, con una percentuale di incremento pari al + 87% nel 2021 affermano come socialnetwork, videogiochi e messaggistica possano costituire una grande opportunità di crescita ma anche un pericolo a cui prestare la massima attenzione. Chi in modo criminale sfrutta la rete per nascondersi, per nutrire le sue fantasie deviate sa quanto sia stretto il rapporto tra le piccole vittime e i devices tecnologici: nel 2021 sono stati ben 189 i casi trattati dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto, casi nei quali famiglie e vittime sono state costrette a fare i conti con la capacità manipolatoria di adulti consapevoli, con la circolazione illegale di immagini di violenza, con la condivisione in circuiti apparente anonimi, sulle darknet, di confessioni di fatti di abuso. A riprova dell’aggravamento della minaccia contro infanzia e adolescenza in rete, cresce il numero di soggetti indagati per reati di pedopornografia e adescamento denunciati all’Autorità Giudiziaria: 104 denunce e 11 arresti nel 2020 a fronte di 118 denunce e 15 arresti nel corso dell’anno 2021.

Nel primo trimestre del 2022 tuttavia, la situazione sembra ulteriormente preoccupare poiché cresce il numero degli arrestati rispetto al 2021: 3 arresti nel trimestre appena concluso a fronte di 1 arresto effettuato nel medesimo periodo dello scorso anno. Prosegue il Dirigente testimoniando un trend: “E’ purtroppo triste la constatazione che, nell’ultimo anno, sempre più spesso l’analisi delle immagini pedopornografiche e le attività investigative svolte su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del CNCPO, consentano di salvare piccole vittime, oggetto di abusi sessuali reali perpetrati da soggetti che appartengono alla loro cerchia di fiducia. Si tratta di un dato che ribadisce l’impegno operativo che la Polizia Postale e delle Comunicazioni esprime quotidianamente e dichiara tuttavia anche la concreta pericolosità crescente dei soggetti che usano la rete per scopi di adescamento e pedopornografia. La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell’associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un’ottica di sistema in cui la prevenzione integra l’opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni portano avanti ogni giorno.”

Most Popular

Recent Comments