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Jesolo Sand Nativity, “Sculture di pace” è la mostra più visitata di sempre

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Superato il record di 131.000 visitatori registrato nel 2017, solo ieri oltre 4.000 ingressi. Sabato 4 febbraio il grande concerto di chiusura, domenica 5 ultimo giorno di apertura

JESOLO – Sand Nativity ha un nuovo record di visitatori. L’edizione dedicata alle “Scultura di pace” ha superato ieri la soglia dei 131.000 visitatori che aveva reso il presepe di sabbia del 2017 quello più visitato di sempre. Nella sola giornata di domenica 29 gennaio, i contapersone collocati all’ingresso della tensostruttura di piazza Brescia hanno registrato 4.376 accessi. Con questo dato, il totale di visitatori che finora hanno ammirato le sculture di sabbia di Jesolo sale a 134.089. Ma il numero è destinato a salire ulteriormente.

Lo Jesolo Sand Nativity è infatti visitabile fino a domenica 5 febbraio. Quel giorno, alle ore 19.30, calerà il sipario su un’edizione da record che ha già fatto registrate una raccolta fondi senza precedenti. Poche ore prima, un concerto dell’Orchestra Classica del Veneto saluterà le 10 creazioni che compongono le “Sculture di pace”. Lo spettacolo si svolgerà sabato 4 febbraio, alle ore 21.00, nella chiesa di San Giovanni Battista. L’orchestra sarà diretta dal maestro Dino Doni, con l’accompagnamento vocale del coro “Academia Ars Canendi”, diretto da Manuela Meneghello. Al clavicembalo e pianoforte ci sarà Sabrina Comin. Accanto al repertorio sacro, si alterneranno famosi brani arrangiati dal maestro e cantati da Alice Risolino, Enrico Nadai e dal soprano Sara Fanin.

“Siamo molto soddisfatti di questo record, che ripaga l’amministrazione, gli uffici coinvolti nell’organizzazione della manifestazione e tutti coloro che vi hanno lavorato del grande impegno profuso – dichiarano il sindaco della Città di Jesolo, Christofer De Zotti, e l’assessore al turismo, Alberto Maschio -. Qualcuno temeva che la nuova giunta avrebbe portato Jesolo alla rovina, ci accusavano di inesperienza e dicevano che la nostra città sarebbe rimasta isolata dal resto del mondo. Sapevamo che si sbagliavano ma abbiamo preferito lavorare in silenzio e lasciare che a rispondere fossero dati concreti, come questo registrato dallo Jesolo Sand Nativity e più in generale la grande vitalità che Jesolo ha conosciuto durante il periodo delle festività. Adesso è importante creare nuove e migliori condizioni per favorire la crescita della città, prima di tutto come comunità, quindi a partire dai servizi offerti ai residenti. Una città più vivibile e più bella è anche una città più attrattiva per i turisti”.

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