Il Venezia inaugura la stagione ufficiale con una vittoria che ha il sapore della sofferenza e della rimonta. Al Penzo, nella notte di Ferragosto che vale i trentaduesimi di Coppa Italia, gli arancioneroverdi superano il Modena per 3-2 al termine di una gara dai mille volti, nella quale i lagunari sono costretti a inseguire per oltre ottanta minuti prima di ribaltare tutto nel finale.
Una partita intensa, nella quale la squadra di Giovanni Stroppa ha mostrato qualità nella costruzione del gioco e una costante propensione offensiva, pagando però a caro prezzo alcune disattenzioni in fase difensiva. Il Modena, ordinato e pronto a ripartire, ha saputo sfruttare gli spazi concessi dagli avversari e ha accarezzato a lungo l’idea del colpaccio. Ma il Venezia ha avuto il merito di crederci fino all’ultimo.
Un avvio che mette subito alla prova il Venezia
La prima occasione è per i padroni di casa. Al 10′ un errore in uscita di Chichizola spalanca la strada a Kike Pérez, che entra in area e colpisce il palo. Il Venezia prende progressivamente il controllo del possesso, ma proprio nel momento in cui sembra poter aumentare la pressione arriva la doccia fredda.
Al 17′ il Modena passa: Ambrosino trova Imputato in profondità, il giocatore gialloblù restituisce il pallone al compagno e l’attaccante, approfittando della retroguardia veneziana scoperta, supera Stankovic.
Il Venezia non si scompone e continua a macinare gioco. Al 26′ arriva il pareggio. Cross di Hainaut, Chichizola non riesce a controllare la traiettoria e, dopo una serie di rimpalli, Adams è il più rapido a trovare la deviazione vincente.
La gara sembra nuovamente indirizzata verso l’equilibrio, ma il Modena torna avanti al 39′. Ancora Ambrosino, ancora sfruttando la profondità: l’attaccante scatta nello spazio e supera Stankovic con un elegante pallonetto.
Il Venezia prova a reagire immediatamente e prima dell’intervallo Busio impegna Chichizola con una conclusione velenosa.
Il Venezia ci prova, il Modena resiste
Nella ripresa il copione non cambia. Il Venezia mantiene l’iniziativa e prova ad alzare ulteriormente il ritmo, mentre il Modena si abbassa e cerca di colpire in contropiede.
Gli arancioneroverdi costruiscono diverse situazioni interessanti, soprattutto attraverso Kike Pérez e le giocate tra le linee. Al 60′ lo spagnolo costringe Chichizola a una difficile respinta, mentre dieci minuti più tardi ci prova ancora dalla distanza, senza trovare lo specchio.
Il Modena non rinuncia però alle proprie armi e continua a rendersi pericoloso negli spazi. All’81’ Olzer costringe Stankovic a un intervento importante, dando la sensazione che il risultato possa definitivamente sorridere agli emiliani.
È invece l’inizio della rimonta veneziana.
Gli ultimi sette minuti che cambiano tutto
All’83’ il Penzo esplode. Adams pennella un cross preciso in area e Yeboah trova il tempo giusto per l’inserimento: colpo di testa all’angolino e 2-2.
Il Venezia adesso ci crede. Il Modena accusa il colpo e appena due minuti più tardi arriva il sorpasso.
Adams riceve al limite e calcia verso la porta. La conclusione trova la deviazione decisiva di Nador, che cambia completamente la traiettoria del pallone e mette fuori causa Chichizola.
3-2 Venezia all’85’.
Una rimonta completata in appena due minuti, dopo una gara nella quale i lagunari erano stati costantemente costretti a inseguire.
Nel finale il Modena prova a reagire, ma il Venezia riesce a gestire gli ultimi assalti e porta a casa una qualificazione che, per come si era messa la partita, vale anche come prima importante iniezione di fiducia.
Una vittoria che lascia indicazioni
Il 3-2 del Penzo racconta un Venezia ancora in fase di costruzione, ma capace di mostrare carattere e personalità nei momenti decisivi. La squadra di Stroppa ha evidenziato buone qualità nel palleggio e nella produzione offensiva, ma dovrà lavorare sulla gestione delle transizioni e sulle situazioni nelle quali concede campo agli avversari.
La nota più importante, però, è la reazione. Sotto 2-1 e con il tempo che scorreva, il Venezia non ha smesso di attaccare, trovando nel finale le energie e la lucidità per ribaltare una partita che sembrava ormai indirizzata verso l’eliminazione.
Yeboah e Adams hanno firmato la rimonta, Stankovic ha dato il suo contributo tra i pali e il Penzo ha fatto il resto, accompagnando gli ultimi minuti con il calore di una serata che sembrava destinata a chiudersi con una delusione.
Invece, alla prima uscita ufficiale della stagione, il Venezia si prende il passaggio del turno. Il 3-2 al Modena non è ancora una sentenza sul valore della squadra, ma è certamente un buon modo per cominciare.
Il post partita visto dalla sala stampa
Il tecnico Giovanni Stroppa e l’attaccante Akor Adams hanno analizzato così il match.
Giovanni Stroppa, allenatore Venezia FC.
“I primi venticinque minuti eravamo ben messi in campo, corti e aggressivi, dominanti anche nei duelli, poi siamo andati in difficoltà, ci siamo allungati e siamo stati un po’ disordinati. All’intervallo ho chiesto di rimetterci a posto e di fare le cose semplici. Il secondo tempo è andato meglio e poi siamo stati bravissimi nel reagire e nel portarla a casa. Ci sono delle cose da migliorare, ma abbiamo tutto per lavorarci e migliorarle. Se riusciamo ad essere ordinati, abbiamo fisicità, conoscenze e capacità individuali importanti per fare bene. L’aspetto determinante è riuscire a migliorare nella gestione della palla e nella condizione fisica”.
Akor Adams, attaccante Venezia FC.
“Sono felice di essere qui e di rappresentare questo club, è stato un inizio complicato anche se avevamo il controllo del gioco, poi con i miei gol siamo riusciti a portare a casa la vittoria che è quello che conta, abbiamo tanto da dare e sono sicuro che sarà una stagione in cui ci divertiremo. Parlando con il direttore Antonelli ho capito l’importanza di questo progetto, qui si può costruire qualcosa di grande, c’è un grande allenatore e grandi compagni. Mister Stroppa ci sprona a fare sempre di più, in questa fase è importante capire che tipo di richieste ci fa, ma sono sicuro che riusciremo a sviluppare l’idea di calcio che ci chiede.
Il Penzo è uno stadio unico al mondo, sono rimasto molto impressionato dai tifosi e anche dall’unicità con cui si arriva qua. Io voglio essere un punto di riferimento per la squadra e cercare sempre la porta”.

