domenica, Giugno 16, 2024
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Venezia 1985 ruggente: capolavoro di rimonta contro L’Aquila al Gran Sasso d’Italia (2-4)

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L’Aquila (AQ) – Il contesto è chiaro fin dai primi momenti: due squadre ferite in cerca di redenzione. La scorsa giornata ha lasciato amarezza in entrambi gli spogliatoi: l’Aquila, sconfitta in trasferta dal Femminile Riccione Calcio, e il Venezia, superato in casa con un 3-1 dal Trento Femminile. Ecco perché lo Stadio Gran Sasso d’Italia, in una giornata soffocante con il termometro che segna i trenta gradi, è più che un semplice palcoscenico della seconda giornata di Serie C Femminile Girone B.

Subito in campo: dopo un inizio cauto, dove entrambe le compagini sembrano studiarsi, il ritmo cresce.

6′ – Sono le nero-oro, con una mossa fulminea, a dare la prima zampata. Una leggerezza difensiva dell’Aquila offre l’opportunità a Conventi di insaccare con freddezza e mettere avanti le ospiti.

Il vantaggio veneziano, tuttavia, sembra risvegliare l’orgoglio delle rosso-blu, che aumentano la pressione, forse spinte dai ricordi della sconfitta precedente.

11′ – Santirocco, in uno scatto di genio, scaglia un tiro che, pur mancando di poco la porta, incute timore nelle avversarie.

13′ – L’assalto aquilano prosegue: Rossi, in seguito a un angolo, sfiora il gol, ma Paccagnella, con un intervento miracoloso, mantiene inviolata la porta lagunare.

16′ – La pressione delle padrone di casa paga: Pasciullo, con un gesto tecnico di alto livello, trova l’angolo giusto e pareggia i conti.

Il primo tempo si chiude con le padrone di casa in avanti, grazie a una splendida punizione di Paolini che conferma la rinascita della squadra dopo la sconfitta a Riccione.

  • Intervallo

Il ritorno in campo vede un Venezia trasformato, forse spinto dalla voglia di cancellare il disappunto della scorsa settimana.

52′ – E’ Conventi, ancora lei, a riequilibrare il conto delle reti. Un colpo di testa preciso, un silenzio, e poi l’esultanza. Doppietta per il 45 nero-oro.

La tensione cresce e il match sembra equilibrato, finché un episodio cambia le sorti dell’incontro.

77′ – Gastaldin viene stesa in area, il direttore non ha dubbi ed assegna il penalty. Longato, fredda e sicura, porta avanti il Venezia dal dischetto degli undici metri.

L’epilogo vede un Aquila in affanno e un Venezia trionfante con la doppietta di Longato, che chiude definitivamente la contesa.

Il triplice fischio consacra il Venezia, che, con cuore e determinazione, si riscatta dalla delusione della giornata precedente, regalando ai propri tifosi una vittoria da incorniciare. Le rosso-blu, nonostante la sconfitta, hanno mostrato grinta e carattere, promettendo battaglie avvincenti nelle prossime giornate.

Nella terza giornata di campionato, le ragazze di mister Murru ospiteranno al Rocco la formazione del Vicenza Calcio Femminile nel primo derby stagionale. L’Aquila 1927 farà visita al Villorba Calcio.

TABELLINO:

Formazioni:

L’AQUILA 1927: 12 Piscicielli, 24 Di Leonardo (21 Profumo 43’st), 25 Giuliani, 17 Perilli, 5 Pasciullo, 6 Bruno, 7 Santirocco, 8 Masciulli (26 Fiore 25’st), 20 Rossi (9 Ciocca 10’st), 10 D’Ignazio, 11 Paolini (4 Dan 50’st). Allenatore: La Civita

VENEZIA CALCIO 1985: 1 Paccagnella, 6 Bortolato (23 Scaroni 49’st), 27 Vivian, 43 Pivetta, 4 Amidei, 7 Tosatto, 90 Centasso, 20 Baldan (19 Boschiero 33’pt), 21 Donà (2 Gastaldin 1’st), 9 Longato, 45 Conventi (17 Fusetti 41’st). Allenatore: Murru

Marcatori: 6pt, 7st Conventi (VEN), 16pt Pasciullo (AQU), 36pt Paolini (AQU), 33st, 50st Longato (VEN)

Ammonizioni: 30’pt Piscicielli (AQU)

Arbitro: F. Igliozzi (ROMA 2) Assistenti: A. Aloisi, N. Saraceni di L’Aquila

Corner: 8-4 per il Venezia Calcio 1985

Stadio: Gran Sasso d’Italia di L’Aquila (AQ)

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